PIAZZA DELLA REPUBBLICA: LE TERME DI DIOCLEZIANO E L’OPERA DI MICHELANGELO

LA PIAZZA

Situata a poca distanza dalla Stazione Termini, piazza della Repubblica è uno dei luoghi più suggestivi di Roma. Conosciuta fino al secondo dopoguerra come piazza dell’Esedra, deve il suo antico nome all’imponente area semicircolare che in epoca imperiale delimitava l’accesso alle Terme di Diocleziano. Situata all’imbocco di via Nazionale, nota strada dello shopping, piazza della Repubblica è dominata da due edifici gemelli di concezione neoclassica costruiti dall’architetto Gaetano Koch alla fine del XIX secolo. Al centro della piazza sorge la magnifica fontana delle Naiadi, opera monumentale realizzata nel 1901 dallo scultore palermitano Mario Rutelli.

LE TERME DI DIOCLEZIANO

Con un’estensione di oltre 13 ettari, le Terme di Diocleziano rappresentarono il più grande impianto termale realizzato nell’antica Roma. Costruite tra il 298 ed il 306 d.C., occupavano l’area pianeggiante compresa tra il Viminale e il Quirinale, il colle su cui sorge l’omonimo palazzo costruito a cavallo tra il XVI e il XVII secolo, che dal 1946 ospita la residenza del Presidente della Repubblica Italiana. Assieme alla Crypta Balbi, Palazzo Massimo e Palazzo Altemps, le Terme di Diocleziano costituiscono una della quattro sedi del Museo Nazionale Romano, a cui si può accedere con un unico biglietto dal martedì alla domenica, dalle ore 9.00 alle ore 18.30 (www.beniculturali.it). L’accesso alle terme prevede la visita alla sontuosa Aula Decima, in cui sono custodite la tomba dei Platorini e le due sepolture a camera provenienti dalla necropoli della via Portuense.

LA BASILICA DI SANTA MARIA DEGLI ANGELI E DEI MARTIRI CRISTIANI

Gli antichi ambienti del frigidario , tepidario e calidario, un tempo nucleo pulsante delle Terme di Diocleziano, furono inglobati da Michelangelo Buonarroti nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri Cristiani, commissionata da papa Pio IV Medici nel 1561 (www.santamariadegliangeliroma.it). Nel XVIII secolo la chiesa subì una serie di interventi ad opera di Luigi Vanvitelli, che ne modificò lo stile sobrio ed essenziale aggiungendo motivi architettonici di concezione barocca e neoclassica. Nel transetto si può ammirare la linea meridiana, una lunga retta di bronzo incastonata nel marmo della navata, realizzata su commissione di papa Clemente XI in occasione del Giubileo del 1700. La visita prevede la possibilità di passeggiare nel chiostro della Certosa, realizzato da Jacopo del Duca alla fine del XVI secolo partendo da disegni originali di Michelangelo.

IL TEATRO DELL’OPERA

In piazza Beniamino Gigli, a ridosso di via del Viminale, si trova il Teatro dell’Opera di Roma, altrimenti noto come Teatro Costanzi. Realizzato in stile neorinascimentale dall’architetto Achille Sfondrini, fu inaugurato nel 1880 con un’edizione della Semiramide di Gioacchino Rossini. Il compositore Pietro Mascagni vi diresse la prima della Cavalleria rusticana nel 1890 e ne fu il direttore artistico dal 1909 al 1910. Tra le rappresentazioni memorabili, eseguite in questa magnifica arena, si annovera l’edizione de Le nozze di Figaro diretta da Luchino Visconti nel 1964. Nel 2011 Riccardo Muti è stato nominato direttore onorario a vita di questa importante istituzione, il cui ricco cartellone ospita opere liriche, balletti, concerti di musica classica e contemporanea (www.operaroma.it).